Ghezzano    1 ottobre 2013
Attività Globale
 






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Ferve la preparazione
Intervista a Coach Stefano Dari

Under 17 2012-13


Grandi manovre a Ghezzano per la stagione 2013-14 ormai alle porte. Tra meno di 15 giorni inizieranno i campionati federali ed il sodalizio bianco-verde appare prontissimo per sviluppare una nuova entusiasmante stagione.

- Coach Dari, come procedono i lavori in queste prime settimane di attività ?

Siamo soddisfatti per quanto concerne l’aspetto fisico su cui abbiamo lavorato molto bene, viceversa siamo un po’ indietro tatticamente e tecnicamente, cosa normale quando i giocatori passano nella categoria superiore e devono ritrovare equilibri ed amalgama.

- Come si preannunciano i tornei federali per le vostre squadre ?

I campionati sono interessanti. Gli Under 19 (95-96) e gli Under 15 (99) sono stati inseriti nei gironi della costa e quindi dovranno viaggiare in luoghi come l’ Argentario, Grosseto o l’ Isola D’Elba. Gli Under 17, ovvero la generazione 97-98, dopo anni di gironi caratterizzati da molti chilometri percorsi, finalmente potranno giocare contro le squadre della nostra zona. I gironi sono competitivi in ogni categoria. Il nostro obiettivo minimo è qualificarci per le seconde fasi, poi se saremo stati bravi ad impegnarci in palestra potremmo pensare a qualcosa di più, magari a una final-four.

- Il suo impegno in questa stagione è ancora più intenso: non solo tecnica ed organizzazione ma anche preparazione atletica

A Ghezzano avevamo bisogno di scoprire il ruolo della preparazione atletica integrata e di svilupparla con criteri di funzionalità e soprattutto di continuità. Una società come la nostra deve migliorare nel corso degli anni i giocatori e le giocatrici sul piano fisico oltre che tecnico. Per questo elaboriamo protocolli di lavoro sulla forza e sulla prevenzione da svolgere quotidianamente con tutti i gruppi, compresa la Serie B Femminile.

- Il suo coinvolgimento come preparatore atletico nel settore femminile le sta dando soddisfazione ?

Moltissima. Ho riscontrato grande disponibilità da parte dell’head coach della Serie B Cinzia Piazza e delle allenatrici che gestiscono i gruppi giovanili. Mi ha fatto molto piacere constatare fin dall’inizio l’applicazione delle ragazze di tutte le età. A giudicare dal ritmo con cui ci stiamo allenando e dai primi “test” in partita possiamo affermare di essere sulla strada giusta.

- Donne e uomini ovviamente sono strutturati diversamente: cosa cambia nella preparazione atletica delle une e degli altri?

Sul piano generale gli argomenti sono identici perché stiamo comunque parlando di un soggetto specifico: un giocatore o giocatrice di basket che ha esigenze precise indipendentemente dal sesso. Le differenze riguardano tendenzialmente i carichi di lavoro, specialmente in sala muscolare dove c’è una gradualizzazione anche in base all’età biologica. Per quanto riguarda le capacità condizionali ci concentriamo più sulla forza per le donne e sulla mobilità per gli uomini.

- Ci sono diverse strategie nella preparazione atletica: carichi non eccessivi, graduali e continui durante la stagione per non essere imballati nelle prime giornate, oppure una forte preparazione, anche a rischio di pagare qualcosa all'inizio, per poi volare con il passare delle giornate. Tu quale tesi sposi?

La preparazione fisica negli ultimi anni si è trasformata in una totale integrazione atletica-basket. Nelle società importanti si lavora ogni giorno con il preparatore. La prevenzione degli infortuni alle articolazioni deve essere una sorta di pane quotidiano, soprattutto per caviglie, ginocchia e regione lombare della schiena. Stesso discorso per la rapidità di piedi mentre per la resistenza specifica si inizia la preparazione con lavori a ritmo medio eseguendo esercizi “a navetta” per poi passare al contropiede e alla transizione con la palla, strumenti condizionanti ottimi dal punto di vista organico.

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